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Competenze Digitali

 

“La competenza digitale consiste nel saper utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie della società dell’informazione (TSI) per il lavoro, il tempo libero e la comunicazione. Essa è supportata da abilità di base nelle TIC: l’uso del computer per reperire, valutare, conservare, produrre, presentare e scambiare informazioni nonché per comunicare e partecipare a reti collaborative tramite Internet”

 Le TIC (Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione) preparano gli studenti ad un’attiva e consapevole partecipazione ad un mondo in rapida evoluzione dove il lavoro e le altre attività dell’uomo sono in costante evoluzione grazie all’accesso a sempre nuove e varie tecnologie. E’ quindi sempre più evidente che tali continue modifiche rendono impensabile puntare all’acquisizione o al consolidamento definitivo di abilità e competenze efficaci e rendono invece necessari lo sviluppo e la diffusone di una mentalità tecnologica diffusa e precoce, intesa come: - alfabetizzazione al senso, all’utilizzabilità in contesti dati e per scopi definiti; - acquisizione sempre più consapevole di strategie efficaci per il dominio di una macchina complessa che impiega e genera oggetti immateriali. Gli alunni dovrebbero quindi imparare ad utilizzare le TIC per cercare, esplorare, scambiare e presentare informazioni in modo responsabile, creativo e con senso critico, essere in grado di avere un rapido accesso a idee ed esperienze provenienti da persone, comunità e culture diverse. Tutte le tecnologie hanno avuto come effetto quello di potenziare e amplificare le capacità umane.

 

Le TIC, in particolare, possono essere viste come una delle più potenti “tecnologie della mente” fino ad oggi sviluppate. Esse sono dirette a supportare e amplificare fondamentali capacità dei nostri processi cognitivi e mentali, come: ricordare, comunicare, imparare e apprendere conoscenze, elaborarle e svilupparle. Normale quindi pensare che possano essere utilizzate come strumento per migliorare il processo di insegnamento-apprendimento. La scuola non deve quindi limitarsi ad “educare ai media” offrendo agli alunni quelle competenze necessarie per un loro uso consapevole, deve anche “educare con i media”, i quali sono in grado di fornire un concreto sostegno alla didattica tradizionale con un miglioramento nell’apprendimento dell’alunno raccordandosi. Alla scuola quindi spetta anche il compito di trovare raccordi efficaci tra la crescente dimestichezza degli alunni con le Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione e l’azione didattica quotidiana. Le TIC possono offrire significative occasioni per sviluppare le competenze di comunicazione, collaborazione, problem solving, sono in grado di adattarsi al livello di abilità e conoscenze del singolo alunno promuovendo un apprendimento di tipo individualizzato ed autonomo, monitorando le prestazioni e il progresso dello studente. Si propongono, quindi, come irrinunciabili per lo studente tre ambiti di competenze: 

 

- la padronanza della Rete e delle risorse multimediali

- la reale utilizzazione delle nuove risorse informatiche per l’apprendimento e l’acquisizione di competenze nuove

- l’acquisizione di competenze essenziali, come la capacità di lavorare in gruppo, la creatività, la pluridisciplinarità, la capacità di adattamento delle innovazioni, di comunicazione interculturale e di risoluzione di problemi.

 

Le finalità delle TIC nella scuola Le finalità formative delle TIC nella scuola possono essere sintetizzate nei seguenti punti: - sostenere l’alfabetizzazione informatica guidando lo studente verso un utilizzo consapevole delle tecnologie - facilitare il processo di insegnamento-apprendimento (sostegno alla didattica curricolare tradizionale) - fornire nuovi strumenti a supporto dell’attività professionale del docente (ad esempio introducendo nuove modalità organizzative e comunicative interne ed esterne alla scuola) - promuovere situazioni collaborative di lavoro e di studio - costituire uno degli ambienti di sviluppo culturale del cittadino. 

 

Tutto questo mal si concilia con l’idea di “disciplina”, è quindi evidente che la qualificazione d‘uso delle TIC non deve restare confinata all‘interno di uno specifico ambito disciplinare, ma deve diventare pratica sempre più diffusa, capace di coinvolgere il complesso delle attività didattiche e non che si svolgono all‘interno dell‘istituzione scolastica. Una opzione strategica che colloca la competenza digitale, con la descrizione delle relative competenze specifiche, non tra gli ambiti e le discipline ma in uno spazio autonomo e trasversale. Gli alunni dovranno avere l’opportunità di sviluppare l’approccio alle TIC in tutte le discipline scolastiche per maturare sempre più la loro competenza digitale. È solo il caso di ricordare che le TIC, se usate in modo appropriato, possono: - migliorare l’apprendimento, la motivazione e le prestazioni degli studenti - sviluppare le diverse intelligenze e i relativi linguaggi promuovendo un apprendimento di tipo individualizzato - aiutare gli studenti a trovare, esplorare, analizzare, interpretare, valutare, condividere, presentare l’informazione in modo responsabile, creativo e con senso critico - rendere gli studenti protagonisti nei processi di costruzione della conoscenza - fornire al cittadino le competenze necessarie per una cittadinanza attiva e consapevole.

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