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Didattica - POF

contesto 1

Il Piano dell'Offerta Formativa Integrata o POI è il progetto nel quale si concretizza il complessivo processo educativo. Esso definisce e presenta l'identità della scuola in una ottica pienamente integrata e personalizzata al successo formativo degli studenti e delle studentesse.
Attraverso il Piano dell'Offerta Formativa l'autonomia scolastica costruisce le condizioni giuridiche, organizzative, professionali e di relazione per rendere flessibile l'attività educativa e per migliorarne così l'efficacia.
Nel piano emergono e sono consolidati comportamenti e progetti già in atto, infatti l’I.S.I.S. “Marco Polo-Carlo Cattaneo” ha avviato da anni processi di innovazione riuscendo a superare, sia pure con qualche difficoltà, le rigidità proprie del sistema scolastico. Il POI è quindi il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale della nostra scuola, è il documento fondamentale dell'Autonomia.
Il POI ha molteplici valenze:

  • È una mappa o itinerario delle decisioni relative alle scelte didattiche e organizzative.
  • È un’offerta resa pubblica che richiama il senso di responsabilità da parte della scuola e un diritto delle famiglie e degli studenti a conoscere, in modo trasparente, la proposta formativa aiutandoli a capire cosa la scuola intende fare e come.
  • È un impegno perché dichiara azioni concrete in un processo senza fine, nel senso che non si conclude con la sua definizione, ma ha natura dinamica.
  • È la sintesi di diversi bisogni, interessi, attese, responsabilità.

Il POF non è la somma delle parti ma un centro intorno al quale ruotano innumerevoli progetti.

contesto 2

In questo documento si rendono operative le indicazioni del Consiglio Europeo di Lisbona (primavera 2000) che ha fissato gli obiettivi europei per i sistemi di istruzione e formazione e gli obiettivi di coesione sociale (obiettivi chiave di cittadinanza), che devono contraddistinguere e caratterizzare le politiche sociali europee.

L’Europa invita le istituzioni scolastiche a:

  • ridurre nei giovani la tendenza all’abbandono scolastico, interrompendo la formazione in maniera prematura rispetto ai fabbisogni del mercato del lavoro
  • potenziare la società dell'informazione mediante dotazioni informatiche
  • sviluppare competenze trasversali di base relativamente a: lingue straniere, cultura scientifica e tecnologica, imprenditorialità
  • valorizzare la mobilità dei giovani mediante lo sviluppo degli strumenti (certificazione, valutazione, accreditamento di competenze)

contesto 3

contesto 4

Il POI d’Istituto ha fatto proprie le otto competenze chiave di cittadinanza in quanto coerenti con gli obiettivi di Lisbona e con le finalità educative generali:

  1. 1. Imparare ad imparare: ogni giovane deve acquisire un proprio metodo di studio e di lavoro
  2. Progettare: ogni giovane deve essere capace di utilizzare le conoscenze apprese per darsi obiettivi significativi e realistici.
  3. Comunicare o comprendere messaggi di genere diverso
  4. Collaborare e partecipare: ogni giovane deve saper interagire con gli altri comprendendone i diversi punti di vista.
  5. Agire in modo autonomo e responsabile: ogni giovane deve saper riconoscere il valore delle regole e della responsabilità personale.
  6. Risolvere problemi: ogni giovane deve saper affrontare situazioni problematiche e saper contribuire a risolverle.
  7. Individuare collegamenti e relazioni: ogni giovane deve possedere strumenti che gli permettano di affrontare la complessità del vivere nella società globale del nostro tempo.
  8. Acquisire ed interpretare l’informazione: ogni giovane deve poter acquisire ed interpretare criticamente l'informazione ricevuta valutandone l’attendibilità e l’utilità, distinguendo fatti e opinioni.


Pertanto il POI dell’Istituto presta particolare attenzione ai seguenti ambiti di intervento:

  1. Dispersione scolastica: intervenire in modo efficace e verificabile sul problema dell’abbandono scolastico e sull’integrazione degli studenti stranieri (non solo nelle classi prime, ma anche in quelle successive).
  2. Area professionalizzante: valorizzare questo aspetto cruciale del curricolo degli istituti tecnici e professionali, puntando sulla realizzazione di stage in azienda in Italia ed all’estero, di alternanza scuola-lavoro e su tutte quelle attività che arricchiscono il curricolo professionale dello studente (incontri con esperti esterni, visite in azienda, visite e viaggi all’estero).
  3. Integrazione del curricolo: sostenere l’opportunità che tutti gli studenti possano integrare il proprio curricolo con lezioni di informatica.
  4. Educazione alla convivenza civile: intervenire, con strumenti specifici, sul rispetto del regolamento scolastico, sul rispetto delle diversità, sul rispetto degli ambienti e delle situazioni di convivenza nei contesti quotidiani.



Compito della scuola è quello di educare, di formare il cittadino di domani, creando occasioni di crescita e di dialogo. Solo mettendo a disposizione le proprie risorse umane, professionali, strumentali e di sostegno si può dare vita a momenti di cittadinanza attiva e consapevole.



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